Le risorse culturali ed ambientali
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Il territorio appartiene al complesso montuoso dei monti di Orsomarso e Verbicaro. Vedi Orsomarso.
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Monte Cannitello e La Castelluccia.
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Torrente Sangineto.
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Sorgenti Carriero e Petrosa.
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Lago La Penna.
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Punti panoramici: Cozzo La Limpa e Timpa di Civita.
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Un particolare da rilevare di natura idrografica è rappresentato dal torrente Sangineto che attinge a due sorgenti, di cui una lungo il percorso e l'altra ovviamente all'origine. Infatti esso nasce alla sorgente Carriere e, alla contrada Forge, si ingrossa con la sorgente omonima che sgorga da una roccia dolomitica con un gettito di circa 137 litri al secondo. Le acque servono per irrigazione dei campi, i quali, se si attuasse un serio programma di riforma agricola, potrebbero dare abbondanti coltivazioni e risollevare le misere condizioni dei pochi contadini ancora rimasti in sede.
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Gli scoscesi rilievi della Catena Costiera, il Cannitello, la Castelluccia, il Passo dello Scalone, il Pinna, circondano il nucleo collinare di Sangineto. Ricoperti da fitte foreste di faggio e castagno, i rilievi offrono paesaggi di incantevole bellezza, nei quali dolci declivi si alternano a ripidi crinali, sovente avvolti da nebbia sottile. Ai piedi del monte Pinna e' adagiato un delizioso laghetto, nelle cui acque si specchia il verde intenso delle conifere. Luogo di notevole bellezza e suggestione, il piccolo lago rappresenta una delle tappe più interessanti e piacevoli per chi si ferma a Sangineto.
- Tra gli itinerari turistici alternativi al mare uno dei più suggestivi è senz'altro quello che ci porta al laghetto della "Pinna". Da Sangineto Lido vi si può giungere attraverso la S.S. 18, immettendosi poi sulla S. S. 105 e percorrendo infine la strada comunale. Da Sangineto centro percorrendo la strada Marco-Fossine, la S.S. 105 ed infine la strada comunale. In entrambi i casi il lungo e tortuoso tratto di strada da percorrere viene compensato dalla vista di questo minuscolo lago, chiamato dai viandanti con voce greca Lacao (fossa, cisterna). Nel 1500 cit. Alberti "Et seguitando pur il viaggio sotto il monte 8 miglia appare S. Genito. Sopra quel monte si vede un lago di negrissima acqua pieno di serpenti". Oggi serpenti non ve ne sono più, la circonferenza del lago è di circa due chilometri, pare che abbia un fondo permeabile che periodicamente lo fa svuotare, si trova ai piedi del monte Pinna.
- Interessante da visitare è la località Grotte, vi si accede attraverso la strada Parte per S. Domenica, ponendo sempre come punto di partenza il Centro storico, si giunge in una radura dove si trovano questi anfratti naturali in cui si suppone abbiano trovato rifugio monaci basiliani perseguitati.
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Contrade
07.08.07 //contrade