Le prospettive

Siamo alla svolta: riemergere con nuove prospettive o affondare senza speranza di salvezza. I fattori di sviluppo ci sono. Occorre una politica di saggia pianificazione che si ponga, realisticamente, l'obietivo di realizzare una economia integrata nella quale agricoltura, industria, terziario, turismo in particolare, interagiscono in un sistema organico, capace di creare nuove opportunità. Occorre innanzitutto, soprattutto, un azione sinergica di una mano pubblica e privata. E un intesa nel settore pubblico, preliminante, fra enti locali innanzitutto.
I fattori dello sviluppo ci sono. Ma non tutti. Sono carenti le infrastrutture. Ed è questo il primo problema da risolvere. Senza strade, ferrovie, porti, interconnessioni in un sistema di intermodalità, non c'è sviluppo.
C'è una scarsa produzione agricola.
C'è zero polo industriale.
Nel settore turismo non mancano i fermenti nè gli investimenti. Quel che manca è ancora una buona vivibilità urbana, una efficace pianificazione e tempestiva divulgazione degli eventi, una retebdi trasporti in grado di far arrivare il turista senza che gli costi un occhio della testa.
I presupposti quindi on mancano per risalire la china delle tante classifiche negative.Bisogna lavorare seriamente, sinergicamente, per passare alle realizzazioni.

 

Quando il gioco si fa duro

 

C'è qualcosa di molto più solido, capace di dare resistenza e nuovo slancio. Questo si chiama desiderio ed è la parte veramente dura dell'animo Umano. Su di esso, però, si può costruire, anche tra situazioni che impongono cambi drastici e rottura di legami con le consuetudini. Perciò occorrono uomini e donne all'opera, a partire dalla propria responsabilità e soprattutto, con un grande desiderio di bene per se e per i propri figli. Questo sarà una sana energia. Ne abbiamo bisogno, specialmente per capire da dove scaturisce l'energia dell'ideale, quella che punta alla costrutività.

13.05.07//l'analisi dell'offerta

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