Le risorse culturali
" l'analisi dell'offerta "
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Mare e arte da soli non bastano.
Un dato è certo : Sangineto occupava, una posizione di assoluto rilievo nel panorama turistico regionale e nazionale. Tuttavia, come appena chiaro anche a noi addetti ai lavori, si resta ancora in attesa del <<salto>> che dovrebbe trasformare Sangineto da un ex piaza turistica promettente a stella di prima grandezza. <<Oggi - commenta _ _,
Sangineto è fermo da anni a 15 gg. di presenze turistiche, mentre l'intera riviera dei cedri a poco più 100 gg.. Risultati apparentemente lusinghieri, ma decisamente insufficienti se rapportati alle risorse del paese>>.Le potenzialità, dunque, sono enormi, ma cosa inpedisce questo salto? <<In via esemplificativa ma non esaustiva - spiega _ _ - possiamo sicuramente individuare come fattori di crisi i servizi urbani; ovvero trasporti, parcheggi, manutenzione ed eventi culturali, il cui livello risulta troppo basso rispetto al ruolo che Sangineto vuole ricoprire e rispetto a quelli che sono i nostri diretti "competitor" i piccoli centri. Manca l'organizzazione di eventi culturali di spessore, oltre alla vivacità intelletuale, che rende i piccoli centri d'arte turisticamente appetibile. Secondo gli ultimi dati, inoltre, i posti letto nel paese registrati tra esercizi alberghieri ed extra alberghieri sono aumentati. Di contro, la percentuale di occupazione media è diminuita. Un vero tracollo che rendera più difficile l'inserimento nel mercato di nuove strutture e la garanzia star-up dei nuovi investimenti e di un adeguato servizio turistico-alberghiero. L'auspicio, quindi, è quello di lavorare per indurre valore nella nostra infrastruttura, attraverso principalmente l'erogazione di servizi mirati a migliorare la qualità del soggiorno, oltre alle opere pubbliche e infrastrutture realizzate e da realizzare. Per un'offerta turistica integrata bisogna fare sistema, attraverso una maggiore integrazione fra operatori privati e una migliore collaborazione tra enti pubblici. E, ancora, puntare sulla qualità; che significa migliorare le strutture, i servizi e la vivibilità stessa. Promuovere il commercio al dettaglio, l'artigianato di qualità e più in generale i servizi alla persona. Contribuire alla riqualificazione dell'arredo urbano inteso non come riempitivo di spazi urbani anonimi, ma come strumento capace di caratterizare e valorizzare l'identità degli spazzi stessi e capace di facilitare la promozione delle attività commerciali insediate. Una località non può essere basato solo sul mare, sul soleo sulle risorse, ma richiede che sia coinvolta una intera filiera, di cui anche il settore commerciale. La capacità di attrazione di una località dipende dal grado di efficienza e di qualità raggiunto nei servizi, nell'organizzazione delle attività economiche interessate dal flusso turistico. Nasce, dunque, l'esigenza di impostare una seria politica di marketing territoriale, non orientata a operazioni di speculazione fondiaria o immobiliare, una nuova collaborazione tra amministrazione e piccoli operatori rivolta alla possibile integrazione fra turismo e commercio specie nei centri storici del paese.
11.08.06 //societÃ